È da poco uscito sui vari mercati La Grande Année 2018 di Bollinger, ottenuta da un assemblaggio composto al 66% da Pinot Noir e al 34% da Chardonnay, entrambi da diciannove prestigiosi crus della Champagne. I grand crus di Aÿ, Verzenay e Mareuil-sur-Aÿ, situati nella Montagne de Reims, costituiscono la spina dorsale di questo champagne, con i loro suoli gessosi che conferiscono concentrazione e mineralità alle uve. Questi terroir beneficiano di un’esposizione ottimale e di una geologia calcarea che modera le condizioni climatiche, permettendo una maturazione ideale del Pinot Noir. Le parcelle di Chardonnay provengono in particolare da Chouilly, Cuis e Avize, apportando freschezza ed eleganza all’assemblaggio. L’annata 2018 in Champagne è stata caratterizzata da condizioni meteorologiche eccezionali. Dopo un inverno e una primavera molto piovosi, l’estate si è rivelata estremamente secca e calda, con 750 ore di sole tra aprile e giugno. Il germogliamento è avvenuto il 15 aprile e la fioritura il 30 maggio, con dieci giorni di anticipo rispetto alla media decennale. La vendemmia è iniziata presto, il 23 agosto per il Pinot Noir. Le uve presentavano livelli naturali di zucchero superiori a 10,4 gradi Brix, con un’acidità tartarica particolarmente elevata e un’acidità malica molto bassa, garantendo un equilibrio naturale favorevole all’invecchiamento. Tutti i vini base sono stati fermentati in vecchie botti di rovere provenienti dalla Bourgogne, una pratica mantenuta dal 1829. Lo champagne è stato poi affinato sui lieviti per oltre otto anni, sviluppando progressivamente la sua complessità aromatica. Il remuage e la sboccatura sono stati effettuati interamente a mano, utilizzando un metodo introdotto nel 2014 che impiega l’anidride carbonica naturale dello champagne per proteggere il vino dall’ossidazione durante la sboccatura. Il dosaggio è moderato, pari a 6 grammi per litro.
Al naso si apre con freschi aromi di agrumi e mela Granny Smith, che evolvono in note di frutta di frutteto come pesca bianca, albicocca e prugna Mirabelle.
Al palato il vino si presenta strutturato ed equilibrato, rivelando aromi di composta di frutta e mela cotogna. La consistenza si dispiega gradualmente in un’effervescenza cremosa di notevole profondità e persistenza.



Lascia un commento o suggerisci una modifica