Top Champagne per l’Ultimo

Published on Dicembre 29, 2023 by admin

Filed under News

Last modified Dicembre 29, 2023

Print this page

rate 1 star rate 2 star rate 3 star rate 4 star rate 5 star
Your rating: none, Average: 4 (1 votes)

This article have been viewed 90 times

Il più desiderato e apprezzato champagne da stappare per il Capodanno? Stando a una classifica internazionale recentemente pubblicata, è una bottiglia di “UnderWater-52 Cloe Marie Kottakis”, ovvero uno degli Champagne affinati in profondità sui fondali dell’area marina protetta di Portofino dalla Jamin, società che si occupa di cantinamento subacqueo non più solo davanti al celebre promontorio ma in quattro diversi siti italiani.

Lo Champagne in questione viene venduto on line intorno ai 200 euro ed è uno dei più richiesti in assoluto, oltre che il primo tra 12 della classifica citata. Ma non è l’unico, come spiega Antonello Maietta, presidente di Jamin e già presidente Ais Liguria: «Detto che noi sui fondali di Portofino non commercializziamo direttamente il vino ma facciamo da service per altre marche e soprattutto studiamo il cantinamento subacqueo insieme all’Università di Firenze, è vero che abbiamo tirato su circa 6000 bottiglie qualche settimana fa e devo dire che sono andate tutte a ruba».

Al di là del giudizio soggettivo dei critici sui vini invecchiato in mare, a fare la differenza dal punto di vista del marketing è proprio il fatto che il vino subacqueo è diventato una moda. Lo scopo del progetto è studiare la composizione chimica di vini posti ad affinare sul fondale marino in confronto con gli stessi vini posti invece in una cantina di stoccaggio in condizioni controllate. Lo studio ha la finalità di capire se questa “innovativa” tipologia di affinamento sia caratterizzante per l’evoluzione del prodotto. I primi risultati della ricerca universitaria, condotta su tre tipologie di vino diverso un bianco, un rosato e un rosso, mostrano che i vini oggetto del progetto a seguito del cantinamento in mare, per alcuni parametri analizzati, differiscono in maniera significativa se paragonati allo stesso vino, dello stesso lotto di produzione, non affinato in mare.

Lascia un commento o suggerisci una modifica